L’atassia musicale di John Frusciante

Quando scrivo un post breve e monografico dedicato a qualcuno, significa che sono giusto giusto in fissa con qualcosa che riguarda il personaggio in questione.
Stavolta è toccato in sorte a John Frusciante. Dubito che lo storico e ormai ex chitarrista dei Red Hot Chili Peppers necessiti di qualsivoglia tipologia di presentazione: è un’icona, punto.

Dopo la separazione consensuale e -apparentemente- questa volta, definitiva dal gruppo, Frusciante ha collaborato qua e là per poi lavorare soprattutto in qualità di solista. Al momento sta per uscire il suo ennesimo album da solista (il decimo) dal titolo Enclosure. Ieri mi sono ascoltata un po’ di pezzi dell’album The Empyrean e devo dire che sono rimasta stupita. Non immaginavo fosse così bravo anche in qualità di musicista completo. Insomma, vero è che spesso ha accompagnato come backing vocalist i pezzi dei Red Hot, ma riuscire a realizzare un progetto musicale in autonomia richiede ben altra tipologia di doti canore. E lui ce le ha, tutte. Ammetto di dimostrare una certa ignoranza in merito a Frusciante stupendomi delle sue doti canore e compositive, ma fino a questo momento avevo avuto modo di apprezzarlo unicamente come chitarrista. Sottovalutato, fra l’altro.

Nel mio ricercare informazioni più approfondite sul dopo RHCP di Frusciante, ho scoperto un suo progetto parallelo al gruppo, quello degli Ataxia. Messo in piedi anche grazie alla collaborazione dell’attuale chitarrista dei Red Hot ed amico di Frusciante Josh Klinghoffer, è un progetto di tipo sperimentale che vede Klinghoffer alla batteria, Frusciante alla chitarra e alla voce solista, Joe Lally dei Fugazi al basso. Gli album realizzati dal trio sono solamente due (Automatic Writing e Automatic Writing II) ma meritano più di un ascolto.

Al momento sono letteralmente innamorata dell’album Automatic Writing e in special modo del pezzo The sides, così come del testo.

Life won’t change today
Every single day
Things don’t come my way
It’s just my time to fade

They move on, people they go out
Just why the filler is without

Things don’t come my way
I Cover up my face
At my only rate
Every single day

You sit still and the twins walk right by
You feel thin, as the lead of your life
Dress on, the feeling, correspond
With the side of the road that we’re on

Life won’t change today
I cover up my face
Every single day
At my only rate

You sit still and the twins walk right by
You feel thin, as the lead of your life
People want to whisper when they shout
And move on, the people they go out

Nothing will change today
Is what I always say
Yes, things will get too rough
I can never get enough

They move on, people they go out
It’s just why the filler is without
People want to whisper when they shout
It’s ‘cause on the inside, they’re in doubt

Life won’t change today
I cover up my face
At my only rate
It’s just my time to fade

Il fatto che lui sia anche un bel figliolo e abbia un approccio alla vita assolutamente easy, basico (e con un passato di droghe, vorrei vedere fosse altrimenti), me lo rende anche più interessante in termini musicali.

Joh Frusciante (chitarrista, cantante solista, produttore etc) | website

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