Tom & Jerry

Qualche giorno fa mi è venuta una incredibile nostalgia di certi cartoni animati che guardavo da bambina. Non mi succedeva da molti anni, anche perché ora come ora la maggioranza di quei cartoni animati mi annoia, compresi quelli Disney (soprattutto quelli Disney) ad eccezione dei Disney / Pixar.

Questo è il motivo per cui mi sono tornati in mente i cartoni della serie Tom & Jerry, gli unici che da bambina riguardavo anche dieci volte di seguito senza mai stancarmi. Avevo una videocassetta con la confezione blu con la raccolta di sketch del duo gatto / topo che mi sarò vista almeno mille volte. La situazione è sempre la stessa, gatto, topo, cane sporadicamente gambe di un’umana di colore e l’eterna corsa alla cattura del topolino da parte del gatto. Ma il gatto non vuole veramente mangiare quel topino, perché appena lo vede in difficoltà seria lo aiuta. È un gioco, per questo i cartoon di Tom & Jerry piacciono ancora ai bambini, piacciono ancora a me.

tom_and_jerry-In un mondo piuttosto squallido dove spesso chiunque farebbe qualsiasi cosa pur di nuocere al prossimo, è bello vedere come possa svilupparsi un rapporto di amicizia fra due personaggi solitamente in contrasto come un gatto e un topolino dispettoso con tanto di piccola tana. Non viene da porsi domande logiche sul genere: ma perché la casa non è sempre la stessa? Ma il padrone dov’è finito? e altre sui generis. La logica è abbandonata, soprattutto dal bambino che vede in questo cartone la vera essenza. L’amicizia. Noi adulti possiamo divertirci guardandolo, ma ci vedremo comunque un gatto stolto e un topo bastardo ogni volta, mentre un bambino vedrà un gatto dispettoso e un topo giocherellone o viceversa. Non c’è malvagità, nessuno viene mangiato o ucciso, il gatto non divorerà mai Jerry e il cane non ucciderà mai Tom, anche se le gerarchie non vengono mai sovvertite. Ogni individuo viene visto per ciò che è e non gli si chiede di cambiare per il prossimo. C’è forse traccia di un certo razzismo nella nera vista come la tipica massaia corpulenta e nella bianca vista come esile e deliziosa signora di casa, questo sì, ma si parla pur sempre di un cartoon ideato negli anni ’40, ahimè a quell’epoca si era ben lontani dal rispetto nei confronti del diverso.

Mi è tornato in mente questo cartoon e ne ho cercato alcuni episodi sul tubo, stupendomi nel trovarne una fornitissima raccolta, segno che alle persone piace ancora il vecchio piuttosto di un certo nuovo tutto digitale (pure bruttarello e ancor più ricco di discriminazioni di questo, probabilmente). Uno degli episodi che ricordo maggiormente e che guardavo ogni dannata sera in cui a casa si mangiava pizza (avevo questa cosa di guardare cassette mentre mangiavo la pizza, abitudini) è quello intitolato Polka dot puss dove Tom è malato e Jerry fa di tutto per… ehm, aiutarlo.

 

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