Biennale 2013

Non so come mi abbia lasciata, la Biennale di Venezia di quest’anno. La mia esperienza riguardo ad essa è limitata alla visita di giovedì, quando, di buon’ora sono partita con il caro regionale e un gruppetto ristretto di compagni di viaggio -tre, per la precisione- alle 6.28 del mattino per approdare in laguna alle 9.40 (minuto più, minuto meno). Abbiamo attraversato la bella Venezia fino alle sedi della Biennale, Arsenale e Giardini, quindi ci siamo avventurati alla scoperta di questo evento così importante nel campo di arte ed architettura.
Tuttavia, non mi è rimasto molto, se non un senso di straniamento e di sovraccarico di informazioni da provocare una emicrania record. I miei compagni di viaggio hanno convenuto con la mia osservazione: ci si aspettava di più, anche se è stato interessante. Non sento di aver bruciato i 14 euro del bigliettoscontostudenti, ma sicuro non avrei sborsato i 30 euro del biglietto intero per vedere ciò che ho visto.
Esperienza senza dubbio migliore e più “morbida” rispetto a quella della visita ad Artefiera qui a Bologna, dove tutto sembra un enorme mercato con tanto di sconti e svendite e dove anche uno studente qualsiasi viene facilmente scambiato per un dotto collezionista d’arte, ma anche per certi versi triste.
Intanto, spero davvero si sia trattato di uno spiacevole incidente, ma la maleducazione di alcune addette ai controlli degli ingressi nei padiglioni presenti ai Giardini ha rappresentato un punticino a sfavore per la Biennale: avvicinandoci ad un padiglione (non ricordo se turco o olandese, ma poco conta) una ragazza seduta su una sedia all’esterno, indubbiamente addetta al controllo degli ingressi, ci ha poco educatamente richiamati con uno schiocco di dita per avvisarci dell’impossibilità di entrare, con la cafoneria tipica di una persona poco interessata al proprio lavoro e poco rispettosa dei visitatori (paganti).
E’ stata l’unica nota stonata della giornata in termini di gestione del pubblico presente in Biennale, ma mi ha urtata incredibilmente, mi ha dato subito l’idea di trovarmi non più in  un luogo di arte e cultura, ma nel solito coacervo di luoghi comuni sul nostro paese dove si trova la tipica ragazza svogliata che si trova in Biennale solo ed esclusivamente per lo stipendio e a cui non frega una beneamata mazza di ciò che sta facendo. Tristezza.
Organizzare un post informativo riguardo la Biennale non è cosa da me, non ne vedo il senso logico dal momento che tutte le informazioni utili le potete trovare qui ed anche perché, ahimè, sono riuscita a vedere per intero unicamente la parte relativa all’arte, quindi preferisco condividere qualche immagine di ciò che ho visto.

La Biennale rimarrà aperta fino al 24 novembre. Il costo del biglietto intero è di 25 euro (un ingresso per l’Arsenale e un ingresso per i Giardini) o 30 euro per due giorni consecutivi (con due ingressi per gli spazi dell’Arsenale e due ingressi per gli spazi dei Giardini). Studenti ed under 26 pagano 14 euro, se in gruppo da dieci persone pagano 12 euro. Tutte le informazioni riguardo il costo del biglietto qui.

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