Libri usati, o anche il motivo per cui gli e-book mi rompono le scatole

FreudoloIeri sono stata in una libreria di Bologna che vende libri di seconda mano e introvabili a prezzi discretamente buoni (se si ha voglia di cercare e se ne avete il tempo materiale): si tratta del Libraccio di Via Oberdan, andata a sostituire MelBooks. Tra i tanti libri che ho adocchiato e spulciato c’era anche Uomini che odiano le donne di Stieg Larsson, che io ho avuto modo di leggere in ebook.
Vedendo quel grosso tomo impilato accanto agli altri due libri della serie mi ha fatto riflettere: a me fanno schifo gli ebook, ma questioni di vario genere (fra cui, in primis, il fatto che io sia ancora una studentessa senza una lira), mi hanno spinta a ripiegare talvolta sul preferire questo formato ad un libro cartaceo. Per quanto io abbia apprezzato la lettura nonostante il supporto freddo e tecnologicamente avanzato, avrei preferito poter leggere il libro, che a suo tempo costava la bellezza di 18 euro e adesso viene venduto anche a poco più di 5 euro.
Nonostante io sia infastidita dai prezzi dei libri cartacei, temo che questi non verranno mai, nonostante la moda dilagante, soppiantati dagli ebook; piuttosto si compreranno più libri usati per abbattere minimamente il carovita.
Così ho fatto io ieri, non da Libraccio perché preferisco acquistare i libri di questo distributore via web dovendone acquistare spesso di rari, ma in un mercatino in Piazza Puntoni dove un signore citazionista di Woody Allen vendeva tantissimi libri di seconda (ma anche terza, quarta, quinta mano) che spaziavano da biografie a saggi fino a piccoli libriccini in pelle di canti messianici. Lì, fra diversi testi e una pila di fumetti, ho trovato questo saggio scritto da Fromm riguardo le teorie freudiane a un prezzo buonissimo, solo 3 euro. E’ in ottime condizioni e sembra che quasi non sia stato nemmeno sfogliato. Questo signore vende i suoi libri a prezzi economici che vanno fino ai 20 euro massimi anche per tomi davvero grandi.
Se siete di Bologna o ci capitate per motivi di lavoro o studio, e passate per Piazza Puntoni (si trova di fronte all’Accademia di Belle Arti e alla mensa universitaria) il martedì, vi consiglio di fermarvi al piccolo mercatino vintage in cui vengono venduti anche abiti ed accessori, cd e altro, anche se per la maggiore vanno i libri. E’ il segno che leggere su carta non passa mai di moda, alla faccia del Kindle.

4 commenti

  1. Gli ebook non soppianteranno i libri cartacei, ma saranno due mercati paralleli

  2. Beh, io leggo ancora su carta, ma da quando ho il TTS i libri letti (anzi ascoltati) in elettronico sono passati a un rapporto di 8 a 2 rispetto ai cartacei: troppo più comodo. Ora leggo camminando e guidando: ho guadagnato ore nuove per la lettura!
    Io temo, in realtà, che il cartaceo sparirà, salvo per certe edizioni da collezione.

    1. Appartengo a quella categoria di “noiosi” che non riescono ad apprezzare pienamente la lettura se non in pacifico silenzio, dedicando ad essa tutta la propria concentrazione, per questo probabilmente non riuscirò mai ad amare davvero gli e-book o a credere in una loro futura “supremazia”. Forse dovrò arrendermi all’evidenza, prima o poi!
      Grazie per il commento, le opinioni altrui, seppur divergenti, mi interessano sempre molto.

      1. Fortunata te che riesci a leggere in pace e silenzio! Il momento più tranquillo per leggere per me è in autobus o in treno! Se no, lo faccio in contemporanea ad altro.

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