Libri da leggere (vi prego, non in spiaggia) a 99 centesimi

Eccomi. Insomma, alla fine da qualche parte dovevo pur ricominciare a scrivere qualcosa, su questo blog. Dove ero finita? Chissenefrega, sono pur sempre tornata a scrivere cose, no?
La cosa positiva degli ultimi tempi è che ho del tempo per leggere, attività che avevo abbandonato da qualche eone a causa di faccende accademiche di una certa rilevanza (tipo andare avanti con i dannati esami per acquisire dannatissimi crediti): leggo indubbiamente con notevole lascivia e lentezza, ma leggo.
Qualche giorno fa, attratta da qualcosa di libresco in un super – supermercato, ho notato uno stand cartonato della Newton & Compton (pessima traduzione, pessima impaginazione, presente?) con una serie di libri al prezzo ridicolo di 0,99 cent e di autori quali Virginia Woolf, Edgar Allan Poe, Irène Némirovsky, Sun Tzu, William Shakespeare e blablabla. Ho pensato che avrei potuto soprassedere sulla traduzione, per un prezzo così pateticamente basso e ne ho presi quattro, probabilmente attratta anche dalla copertine minimal e carine e dal riscontrare una impaginazione pressoché decente: Una stanza tutta per sé della Woolf, L’arte della guerra di Sun Tzu, Racconti del terrore di Poe e Il ballo della Némirovsky. Nelle mie speranze c’era anche il ritrovamento di quel reperto rarissimo che da quando è uscito il film di Luhrmann è Il grande Gatsby, ma ovviamente è totalmente scomparso, fagocitato da orde di ragazze improvvisamente innamorate della letteratura anni ’20 e di Fitzgerald completamente lontane dal concetto di e-book. Non ho letto quel libro negli anni di liceo ed ero curiosa di darci un’occhio seppur maltradotto, ma niente.
Ho finora avuto occasione di leggere Il ballo e qualche racconto di Poe, mentre sto avanzando nella lettura della Woolf: parlerei subito delle traduzioni.

  • Non sono un’esperta linguista / traduttrice, ma per il prezzo davvero irrisorio devo dire che le traduzioni non fanno totalmente schifo. Magari non sono proprio il massimo e qualche volta si perde un po’ il senso della frase, ma nel complesso sono accettabili: sinora l’unica traduzione che mi risulta ostica è quella della Woolf, dove temo che il traduttore abbia perso gran parte di certe finezze di pensiero della scrittrice.
  • La Newton & Compton ha fatto grandi passi da gigante rispetto alle traduzioni di qualche anno fa, quando lessi alcuni grandi romanzi dell’orrore e l’orrore vero era provocato dalle terribili traduzioni.

Miracolosamente, sulla rilegatura e sulla impaginazione non ho lamentele: rilegati in maniera pulita e semplice ed impaginati senza appiccicamenti di parole non richiesti, il tutto su carta riciclata.

Non ho idea di quali supermercati / librerie / edicole vendano questi libri a un prezzo così basso, ma vi consiglio comunque di dare un occhio al catalogo, che contiene un sacco di titoli. Presumibilmente diverranno i bignami per gli ignorantoni che tenteranno di approcciarvi al bancone dei surgelati al supermercato o per le hipsterS con macchinona fotografica e occhiali quadrati, ma nevermind insomma, ho visto roba peggiore.

978-88-541-5146-8

978-88-541-5145-1

978-88-541-5148-2

978-88-541-5263-2

Parlando di libri, ho scoperto questo bel sito per gli amanti della lettura, con tante recensioni e consigli utili, browser connesso con libreriauniversitaria e citazioni, vignette e una rubrica sui libri dei vipS.

2 commenti

  1. Il bello della Newton Compton è che i libri sono economici, anche quelli a prezzo “pieno”.
    Però le traduzioni davvero pessime. Passi se si tratta di scemenze come “Il diario del vampiro” che è orribile anche in lingua originale, ma ad esempio ho comprato il volume della collana Mammut di Freud per avere quasi tutte le opere in un colpo solo e la traduzione è pessima. Si perde a volte il senso stesso delle parole dell’autore…

    1. Della Newton & Compton sto leggendo anche alcuni testi di Freud: “L’interpretazione dei sogni” è complicatissimo perché è tradotto proprio male, mentre “Psicopatologia della vita quotidiana”, pubblicato quest’anno per la millionesima volta, è decisamente meno ostico e tradotto meglio, anche piuttosto preciso nello spiegare i giochi di parole dal tedesco all’italiano… Stanno migliorando, almeno un po’!

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