Le "pesche" farcite con la crema parte prima.

Ha nevicato. Tantissimo. Dalle mie parti sono scesi almeno ottanta centimetri di neve e ne è prevista altra in abbondanza. I supermercati sono semivuoti e si è comprato quel che si è potuto, quel che rimaneva negli scaffali.
Quando il tempo è così brutto viene voglia di starsene in casa al caldo a preparare un bel dolce, magari provando qualche crema alla vaniglia con cui farcire un dolce semplice ma allo stesso tempo davvero buono: le cosiddette pesche, così chiamate per la forma finale del dolce, con due biscotti bagnati nel liquore che uniti sembrano proprio una piccola pesca.
In realtà, in casa mia, questo dolce non è mai sembrato una pesca, piuttosto un pasticcino ovoidale bello cicciotto, ed anche in molte altre ricette la sua forma è questa, più simile a un whoopie pie che altro.

L’idea di preparare questo dolcetto mi è venuta quando mia mamma, per provare, ha acquistato una confezione di biscotti per le pesche già pronti della Naldoni dolciaria (nomino la marca in cerca di riscontri da qualche lettore esperto, non per pubblicità) e così ecco la prima parte della ricetta.

Ingredienti:

Nel paradiso del preparato in cui mi trovo per cause di forza maggiore (finali di dispensa), ho eccezionalmente utilizzato un preparato della Ristora per la crema, il classico Orocrema con cui viene piuttosto buona (1 bustina)
1l di latte
125 grammi di zucchero semolato
50 gr di farina setacciata
aroma alla vaniglia

Biscotti per pesche già pronti
Alchermes
Zucchero qb.

Preparate la crema unendo al litro di latte la farina, lo zucchero e la bustina di preparato per creme suddetto, fate giungere ad ebollizione a fuoco bassissimo e mescolando continuamente (io ci ho messo circa un’ora: so che sembra tanto, ma per ottenere una buona crema è importante avere molta pazienza o viene un brodo grumoso e immangiabile). Quando il composto si addensa, aggiungete una fialetta di aroma alla vaniglia (ma va bene anche l’aroma in bustine), amalgamate e togliete dal fuoco. Lasciate raffreddare, mescolando di tanto in tanto la crema per evitare che in superficie si formi uno strato più spesso, la “pellicina” che a me personalmente piace ma se dovete utilizzare la crema per un dolce non è il massimo avere uno strato così sulla crema.

Fine pt.1

A domani con la seconda parte della ricetta!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: