Chiude Picnik, divorato dal colosso Google.

Dopo cinque anni di onorato servizio, chiude Picnik. Il tutto viene annunciato da numerosi blog e siti di informazione. Ma il motivo qual è? Semplice: Google.
Pare che infatti l’amato servizio di editing fotografico verrà inglobato nel neonato Google+, quindi disponibile unicamente per gli iscritti al social network di Google. Il senso di questa manovra è chiaramente di attirare gli utenti di Picnik, davvero numerosi, verso la piattaforma Google+, che ha attecchito malamente nell’interesse degli utenti visto che ancora oggi trovo ben pochi interessati ad aprire un account in parallelo su Plus, trovando più comodo l’arcinoto Facebook.
Non posso sputare sul piatto in cui mangio, visto che Google ospita il mio blog, però mi chiedo se sia una manovra furba, visto che il bello di Picnik era proprio il fatto di essere svincolato da obblighi di iscrizione ed era di conseguenza basato sulla libertà di scelta dell’utente, elementi che non verranno -presumibilmente- più considerati da Google.
Speriamo che i boss di Google trovino un viatico per facilitare l’utilizzo di Picnik anche ai non iscritti a Plus, altrimenti sarebbe un peccato (e una perdita notevole).

Un fatto positivo (anzi due), però, c’è: fino al 19 aprile, data della chiusura definitiva del sito, tutte le belle funzionalità premium offerte a pagamento, saranno utilizzabili gratuitamente e i possessori di account pro verranno completamente rimborsati per la loro iscrizione.

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Un commento

  1. Condivido le tue perplessità ma di buono c'è che tutte le funzionalità premium ora sono gratuite (chissà come saranno contente le fashion blogger!)

    Personalmente non usavo molto Picnik ma odio queste restrizioni che sembra stiano diventando peculiari di Google; sembra che anche il gadget di Google friends connect sarà ad esclusivo appannaggio solo di chi ha un blog ospitato su Blogspot e anche adesso mi risulta difficile far apparire i miei post sulla bacheca di chi si è iscritto al mio sitarello. Non so alla lunga quanto questo atteggiamento possa essere positivo, considerato che io stessa sono fan di Google e dei suoi prodotti eppure li sto vedendo sotto una luce diversa…

    O.T. Comunque, non potevano pensarci un mese fa ad attivare la funzione dei commenti nidificati sulla piattaforma?! 😀

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