Shoes part#1: Louboutin

Mi sono trovata sempre bene portando paia su paia (su paia, su paia) di comode ballerine ultraflat e le poche volte che in passato ho tentato la strada del tacco 10-12, ho miseramente fallito, costringendomi ad appoggiare le natiche sul primo approdo vagamente simile ad una sedia.
Adesso però sono un tantinello cresciuta (?) e ho più o meno preso confidenza con il tacco alto, sopratutto da quando ho scoperto la favolosa ed ingegnosa invenzione della zeppa mastodontica, che sarebbe per le nane ma non me ne frega niente perché ci si cammina troppo bene.
Ho sempre adorato i tacchi alti, guardandoli con estrema sofferenza poiché non ero in grado di camminarci ma li amavo profondamente. Un po’ come le cotte platoniche adolescenziali, il vorrei ma non posso della bruttina della classe, insomma. Unitamente a questa sofferenza, scoprivo la maestria unica nel suo genere di un vero genio della scarpa: monsieur Christian Louboutin. Ci sarebbe anche Manolo Blahnik, ma oramai è stranoto grazie alle scene di estasi di Carrie Bradshaw di Sex and the city e alle impossibili cifre cosmiche che spendeva (mai capito da dove le tirasse fuori) per un paio di sandali.

Dicevo, Louboutin. Non so bene come né perché, ma credo sia l’unico in grado di realizzare sempre scarpe meravigliosamente stupende, ed anche quelle della collezione A/W ’11 non si smentiscono

L’ultima è assolutamente favolosa. Il tacco assassino, il contrasto sempreverde fra nero e rosso fuoco… La pellicciotta sopra, tutto perfetto!
Per quanto riguarda le ultraflat, si sa che non sono ciò in cui eccelle in originalità, ma questo paio lo trovo delizioso
Non mancano poi gli eccessi, come questo stivale
Un po’ donna delle caverne, un po’ elfo per la punta all’insù, un po’ canino… Insomma, una follia.
Quelle della collezione S/S ’11 sono bellissime, seppur non particolarmente originali

Sono impazzita per Rozeppa, secondo me è davvero stupenda! Miss cristo tutta infiocchettata è molto vezzosa.
Le scarpe che amo di più sono quelle eccessive ed uniche della collezione (vastissima) di Louboutin

Le Daffodile hanno la tipica discrezione dell scarpa semplice (!!!), ma le più belle sono le Change of the guard: alte, esagerate…fucsia!
Se poi qualcuno pensa ancora alle Police credendo siano il non-plus-ultra dell’originalità, io mi fionderei molto più volentieri su un paio intramontabile e passepartout di Pigalle nere..
Jeans skinny o tubino, casual o elegante.. Praticamente stanno bene con qualsiasi cosa. Le classiche scarpe col tacco nere che non possono mancare nel guardaroba e salvano ogni situazione. Perfette.
Qualsiasi modello sopra mi costerebbe quanto un rene venduto al mercato nero, dovrei probabilmente ipotecarmi il pc per potermelo permettere (la casa mi sembra un po’ eccessiva, via), ma sognare non costa assolutamente nulla e siccome io non rientro nel genere di persona che veste di stracci e poi si indebita per delle scarpe che tiene dentro la teca di vetro in camera, continuerò a farlo…
Alla prossima con le favolose creazioni originali di Rodarte, Kirkwood e altri personaggi geniali ma dai nomi impronunciabili.
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3 commenti

  1. infradito con il fondo di paglia? Niente? Aspetterò l'anno prossimo…

  2. In fondo le Louboutin sono facili da riprodurre, basta un tocco di tempera rossa

  3. massì dai, perché sepndere danari su danari quando possiamo risolvere tutto con un po' di colore… Oddio, poi bisogna pure saper taroccare bene eh!
    Vitto, niente infradito per ora, magari alla prossima 😄

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